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SPORT E PSICOLOGIA: TEORIA DEL GOAL SETTING

Verso la fine degli anni 60, Edwin A. Locke, ricercatore nel campo della psicologia industriale, sviluppò quella che tutt’ora rimane una delle teorie più importanti nel campo della psicologia in quel campo: la teoria del Goal Setting. 

La teoria del Goal Setting postula che: dare un obiettivo specifico e difficile fa in modo che il lavoratore raggiunga una performance migliore rispetto coloro ai quali venga assegnato un obiettivo semplice o un obiettivo come “fai-del-tuo-meglio” (Locke, 1968). La teoria ha ricevuto una forte conferma sperimentale (90% degli studi a supporto della teoria).

Dott. Andrea Rigatuso                                                          12 agosto 2019

 IL TEMPO: DIVERSE TIPOLOGIE 

Il parametro che è quasi sempre legato in maniera forte e determinante allo spazio (introdotto nell’articolo precedente), è il tempo.

Come prima importante caratteristica è doveroso sottolineare che esistono diversi tipi di tempo in ogni momento del calcio, per fare un esempio prendiamo in considerazione l’evento più ricercato e importante in una partita di calcio: il gol. In una azione che porta al gol abbiamo, solo per citarne alcuni:

  • il tempo dell’attaccante o di colui che segna il gol;

  • il tempo del giocatore che effettua il passaggio;

  • il tempo del difensore;

  • il tempo del portiere...

Staff Formazione in Campo                                                          25 giugno 2019

LO SPAZIO:PUNTO, LINEA E SUPERFICIE

Comincia con questo articolo una serie di scritti legati alla metodologia d’allenamento.

Quella adottata da Formazione in Campo poggia le basi sulla metodologia introdotta e studiata da Massimo De Paoli negli anni 90 e che, dopo 30 anni, è in continua evoluzione e crescita, rimanendo attuale se non addirittura pioniera in certi ambiti.

I pilastri su cui si poggia questa metodologia sono 7:

  • Spazio

  • Tempo

  • Percezione

  • Linguaggio

  • Tecnica

  • Tattica

  • Parte atletica...

Staff Formazione in Campo                                                          16 giugno 2019

CORRETTA ALIMENTAZIONE: PRIMA, DURANTE E DOPO LA GARA (parte 2)

COME RIUSCIRE A IDRATARSI CORRETTAMENTE?

  • Bere regolarmente a piccoli sorsi, iniziando almeno 4 ore prima dell’inizio della competizione

  • La quantità di acqua da assumere sarà pari a 5-7 ml/Kg di peso corporeo

  • Se questa quantità non permette di produrre urina o se l’urina risulta scura e particolarmente concentrata, si dovranno aggiungere altri 3-5 ml/Kg di peso corporeo da bere sempre lentamente circa due ore prima dell’inizio della competizione.

Non dimenticare che anche un’eccessiva assunzione di liquidi può comportare importanti squilibri elettrolitici, in particolare si può determinare iponatriemia (bassa concentrazione di sodio), che può comportare anche conseguenze gravissime (disturbi del SNC con convulsioni e iporeflessia fino al coma; in letteratura sono riportati circa 250 casi d’intossicazione da fluidi, in generale per assunzioni di quantità tra 10 e 20 l in periodi relativamente brevi, eventi verificatisi soprattutto in caso di atleti di scarso livello e poco allenati)...

Dott.ssa Marianna Messa (biologa nutrizionista)                        21 maggio 2019

CORRETTA ALIMENTAZIONE: PRIMA, DURANTE E DOPO LA GARA (parte 1)

Lo scopo dell'alimentazione post-partita è quello di reintegrare le perdite idrosaline, rigenerare la nostra riserva energetica e ristabilire un corretto equilibrio metabolico di tutto l’organismo con la correzione dell’acidosi e l’eliminazione delle scorie metaboliche prodotte.
Per quanto riguarda i fattori nutrizionali, quelli che possono causare affaticamento sono principalmente l’esaurimento delle riserve di glicogeno (unica forma di deposito dei carboidrati nell’organismo umano muscoli (circa 400g) e nel fegato (circa 100g)) , l’ipoglicemia, la disidratazione e l’iponatremia  oltre ai disturbi gastrointestinali...

Dott.ssa Marianna Messa (biologa nutrizionista)                        13 maggio 2019

OBIETTIVI COORDINATIVO-MOTORI PER FASCE D'ETÀ NEL CALCIO

Rifacendoci ancora al precedente articolo OBIETTIVI D'APPRENDIMENTO E

FASCE D'ETÀ del 25 Aprile 2019, si può affermare che i principali obiettivi nella preparazione atletica nel calcio sono:

 

Scuola Primaria:

  • Coordinare e utilizzare diversi schemi motori combinati tra loro inizialmente in forma successiva e poi in forma simultanea (correre / saltare, afferrare / lanciare, ecc).

  • Riconoscere e valutare traiettorie, distanze, ritmi esecutivi e successioni temporali delle azioni moto­rie, sapendo organizzare il proprio movimento nello spazio in relazione a sé, agli oggetti, agli altri.

  • Assumere comportamenti adeguati per la prevenzione degli infortuni e per la sicurezza nei vari am­bienti di vita...

Prof. Osvaldo Mombelli                                                                       06 maggio 2019

OBIETTIVI D'APPRENDIMENTO E

FASCE D'ETÀ

Le attività motorie da proporre ai giovani calciatori si devono differenziare dalle attività che possono essere proposte a calciatori con qualche anno in più, o agli adulti.

Le “Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione” emanate dal MIUR nel 2012 fissano per il termine:

  • della Scuola dell’Infanzia (3 – 5 anni), 

  • della Scuola Primaria (6 – 10 anni),

  • della Scuola Secondaria di Primo Grado (11 -13 anni),

dei traguardi per lo sviluppo delle competenze relativi ai campi di esperienza ed alle discipline.

Gli obiettivi di apprendimento individuano campi del sapere, conoscenze e abilità ritenuti indispensabili al fine di raggiungere i traguardi per lo sviluppo delle competenze...

Prof. Osvaldo Mombelli                                                                        25 aprile 2019

LA COMUNICAZIONE "REALE":

NOI, QUI, ORA

La gente fa sport per star bene e, soprattutto, star bene insieme.

Nell’era della “comunicazione a distanza” e, in certi casi, anche del “gioco a distanza”, lo sport non smette di racchiude in sé valori e condizioni che saranno sempre parte integrante della sua natura: tra questi la “conviviale comunicazione”...

Enrica Vittoria Galbiati (Project Manager)                                        11 aprile 2019

PER UNA COMUNICAZIONE ATTENTA E COSTRUTTIVA:LA FIABA

Esistono diversi canali comunicativi, livelli e forme espressive, tutti con identica importanza.

Per gestire al meglio la comunicazione, cioè affinché il messaggio trasmesso raggiunga il risultato atteso, è fondamentale non prescindere mai da tutti i fattori, evidenti e sottintesi, che sono parti integrati di essa. Tra questi, oltre al messaggio, al suo canale e alla sua forma, sono anche fondamentali il ruolo dell’emittente e del ricevente...

Enrica Vittoria Galbiati (Project Manager)                                        08 marzo 2019

I DUE TEMPI DELL'ALLENATORE

Analizzando la figura dell’allenatore, possiamo innanzitutto notare che il suo lavoro avviene in “due tempi”: durante gli allenamenti e durante le partite.

Sappiamo bene che intrinseche allo sport vi sono l’emozioni, tra le quali il coinvolgimento, e lo spirito competitivo: ovviamente c’è una notevole differenza tra ciò che si prova durante l’allenamento e durante la partita o, più precisamente, le fasi della partita. Ciò è un elemento da considerare non solo per il singolo giocatore e per la squadra, ma anche per l’allenatore stesso.

Enrica Vittoria Galbiati (Project Manager)                                        25 febbraio 2019

IL RUOLO EDUCATIVO DELL'ALLENATORE

Educare è un’arte.

L’allenatore è una guida, non è il motore di una squadra. 

Alla base di qualsiasi sport c’è un allenatore che, soprattutto per i bambini e ragazzi in età scuola-calcio, diviene una figura di riferimento non solo in campo sportivo, ma anche educativo in senso lato. 

Purtroppo tale compito o, meglio dovere, viene sottovalutato ...

Enrica Vittoria Galbiati (Project Manager)                                        11 febbraio 2019

ASD E SPONSOR:

UN'INTRECCIATA PROGETTUALITÀ

Per tutte le realtà sportive, soprattutto per quelle più piccole, il contributo economico offerto dagli sponsor non solo può essere un’importante risorsa, ma in certi casi può addirittura rappresentare un valore fondamentale per migliorarsi e sviluppare progetti.

Spesso però sono proprio le realtà più piccole che faticano a creare un rapporto di sponsorizzazione...

Enrica Vittoria Galbiati (Project Manager)                                        20 gennaio 2019

CORSA CON RIPETIZIONI DI SPRINT

CORSA CON DIVERSI STIMOLI

Gli ultimi due tipi di corsa analizzati: la corsa con ripetizioni di sprint e la corsa con diversi stimoli.

Nella prima tipologia su una base di corsa continua, di bassa intensità, si inseriranno delle accelerazioni, anche con decelerazioni importanti (frenate intense) alla fine del tratto preimpostato.

L’obiettivo principale non sarà quello di correre alla massima velocità media per tutta la prova, bensì quello di riuscire a totalizzare il maggior numero possibile di accelerazioni, e decelerazioni, ad alta intensità per un tempo giudicato sufficientemente prolungato...

Prof. Osvaldo Mombelli                                                                      05 gennaio 2019

FARTLEK e CORSA INTERVALLATA

Proseguiamo l'analisi delle diverse tipologie di esercitazioni che possono essere proposte per allenare la resistenza.

Dopo aver visto, nel precedente articolo, la corsa continua e quella progressiva, oggi analizziamo il fartlek e la corsa intervallata...

Prof. Osvaldo Mombelli                                                                    17 dicembre 2018

 ALLENARE LA RESISTENZA 

La Resistenza, insieme alla Forza e alla Velocità è una delle Capacità Condizionali e può essere definita come “la capacità di protrarre un lavoro per un tempo sufficientemente prolungato” (almeno 4 minuti per la corsa).

Un allenamento finalizzato allo sviluppo della resistenza contribuisce al miglioramento:

della funzionalità degli apparati cardio-circolatorio, respiratorio, muscolare e tendineo,della tecnica di corsa,della forza di volontà nell’affrontare la fatica.

Esistono vari tipi di Resistenza, differenti l’una dall’altra in relazione alla tipologia di sforzo specifico richiesto nell’ attività svolta...

Prof. Osvaldo Mombelli                                                                    08 dicembre 2018

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